News

News
05 set 2017

Cura e prevenzione del Mal di Schiena

Il cosiddetto mal di schiena non è una patologia unica ma piuttosto una serie di condizioni dolorose che possono colpire tutti i distretti della colonna: il tratto cervicale, dorsale o lombare. Queste condizioni sono dovute a cause diverse e si presentano con differenti intensità e durata.

Il mal di schiena è un'affezione tanto diffusa che circa il 70% della popolazione ne soffre almeno una volta nella vita. Allo stesso tempo è spesso trascurata e sottovalutata. Per questo motivo la Casa di Cura Villa Verde ha deciso di porre attenzione a questo problema promuovendo, per settembre, il mese della cura e prevenzione del mal di schiena.

Ne parliamo con la Dr.ssa Apel, medico-fisiatra:

Dr.ssa Apel il mal di schiena è un disturbo tanto diffuso. Quali sono le cause? 

Per fortuna il 70% dei dolori a carico della colonna vertebrale hanno cause del tutto benigne, curabili nell'arco di 2/3 settimane e sono espressioni di alterazioni funzionali, cattive abitudini posturali, sforzi lavorativi intensi, stress o altri fattori psicologici. Le restanti 30% sono patologie strutturali più importanti quali discopatie degenerative, ernie discali o stenosi del canale vertebrale che hanno prospettive prognostiche e terapeutiche diverse. 

Quando bisogna rivolgersi allo specialista fisiatra?

Sicuramente quando il dolore persiste oltre 1 mese o diventa recidivante. Questi sono segnali di allarme che indicano che qualcosa non va, forse per una cattiva postura oppure un'alterazione strutturale. Da studi epidemiologici è emerso che solo la metà delle persone che ne soffrono si rivolgono al medico. La stragrande maggioranza dei pazienti fa cure "fai da te", per sentito dire. Sottovalutare e non riconoscere i primi segnali di alterazioni strutturali della colonna vertebrale, porta gradualmente alla cosiddetta "degenerazione a cascata "cioè ad una serie di alterazioni fino ad ernie discali o stenosi degenerative della colonna vertebrale che in un secondo momento diventano irreparabili e molto difficili da curare. 

In che cosa consiste la diagnosi?

La diagnosi precoce ed accurata è indispensabile per una corretta indicazione terapeutica. La diagnosi è strettamente clinica e consiste sia nella valutazione posturale sia nella valutazione del paziente nella sua globalità, in primis attraverso l'esame clinico. Bisogna ricordarsi che il mal di schiena può avere cause molto lontane che a volte non hanno nulla a che fare con la colonna stessa. Gli esami strumentali, quali le radiografie o risonanza magnetica o TC, sono coadiuvanti e richiesti solo in caso di dubbi diagnostici.

In cosa consiste la prevenzione?

La prevenzione primaria, cioè quella attuata prima della comparsa dei sintomi, è basata sulla valutazione posturale già in età prepuberale ed ha lo scopo di escludere le scoliosi, specie in soggetti longilinei con familiarità positiva per scoliosi, e di acquisire le corrette abitudini di vita e le posture congrue nell'età scolastica. Quella secondaria invece, quando iniziano ad avvertirsi i primi sintomi, ovvero la valutazione fisiatrica, è di primaria importanza nel capire l'origine del dolore, per potere mettere in atto tutte le azioni e prevenire l'ulteriore danno alla strutture della colonna vertebrale. Si fonda su un programma rieducativo – educativo, dove la ginnastica dolce e gli esercizi mirati restano l'arma migliore, ma deve essere costante nel tempo per prevenire il rischio di ricadute. 

Dr.ssa Apel, secondo lei, quale è il metodo più indicato per combattere il mal di schiena?

I moderni orientamenti e le linee guida internazionali vanno nella direzione di una sempre maggiore de-medicalizzazione del mal di schiena. All' interno di diverse discipline e nuovi trattamenti, molto diffuso negli ultimi anni, è il metodo Pilates, evoluto ed integrato con le conoscenze di biomeccanica è diventato un ottima arma terapeutica in campo riabilitativo. Gli esercizi posturali, lo stretching, il "core stability", mirati a migliorare la stabilità' della colonna vertebrale e rendere il paziente consapevole della propria postura, possono fare da eccellente supporto e sono importanti nella prevenzione, evitando situazioni dolorose. In poche lezioni individuali o in piccoli gruppi, il fisioterapista mette il paziente in grado di acquisire il metodo, per proseguire in autonomia gli esercizi a casa. 

Il Pilates terapeutico può essere praticato da tutti?

Le controindicazioni assolute sono rare, però non devono essere escluse. La ginnastica e l'esercizio terapeutico non sono consigliati a tutti e vanno prescritti ed indicati su parere dello specialista.   

Dall' 1 al 30 settembre la Casa di Cura Villa Verde promuove la campagna di prevenzione del mal di schiena aperto a tutte le persone che soffrono di mal di schiena ma anche a chi desidera fare esercizi fisici mirati a favorire una corretta postura.

Dopo una prima visita fisiatrica, si avranno a disposizione tre lezioni di Pilates terapeutico con un fisioterapista dedicato che, seguendo le indicazioni fornite dal medico, lavorerà con il paziente per gli esercizi adeguati alle sue necessità.

Per informazioni e prenotazioni:

Tel: 0522 328611

Mail: prenotazioni@villaverde.it

Sito Web: www.villaverde.it