News

News
22 ago 2018

Anziani e caldo estivo: quali accorgimenti?

Intervista alla Dottoressa Carla Bassi

 Il caldo torrido dell'estate quando si prolunga per più di 48 ore  con elevato  grado di  umidità  e non si attenua neppure nelle ore notturne può mettere in pericolo la nostra salute.  L'organismo deve mantenere una temperatura costante , risultato  dell' equilibrio fra   produzione e  dispersione di calore sotto il controllo centrale  dell'ipotalamo che riceve informazioni da sensori localizzati in tutto il corpo. Uno dei meccanismi principali che viene attivato in corso di incremento della temperatura corporea è la eliminazione del calore con la sudorazione. Gli  anziani, che  hanno meccanismi di compenso  scarsamente efficienti,  vanno incontro più facilmente a disidratazione e riacutizzazione delle loro patologie croniche .   L' adozione di provvedimenti di prevenzione e di cura  nei loro confronti è in grado di ridurne  il tasso di morbilità e di mortalità.

Quali sono le persone più colpite?

Coloro che hanno un'età superiore a 75 anni o che assumono più di 4 farmaci al giorno,  che soffrono di cardiopatie, malattie respiratorie ,  insufficienza renale cronica , diabete , demenza, malattie psichiatriche o neurologiche e coloro che non  sono autosufficienti.

Quali  sintomi  può generare un'ondata  di calore?

 L'organismo dà alcuni  segnali che  vanno  identificati quando sono ancora lievi:   astenia, affaticamento per le attività abituali,   polso tachicardico o  rallentato e filiforme, cute calda ,  capogiri , cefalea, crampi , nausea,  sonnolenza o irrequietezza.     Se questi sintomi vengono misconosciuti  e non vengono precocemente trattati si aggravano in modo insidioso. L'anziano infatti, che avverte poco il segnale della sete, va incontro a disidratazione, fatica a mantenere costante il bilancio idroelettrolitico  e non  riesce a dissipare il calore  con  conseguente incremento della temperatura corporea anche oltre i 40° C. L'interessamento del sistema nervoso centrale dallo stato confusionale  può  giungere al coma  irreversibile. A  livello cardiovascolare  si possono verificare  ipovolemia, ipotensione e aritmie. Frequente è l'insufficienza renale acuta.

Che differenza c'è fra colpo di sole e colpo di calore?

Il colpo di sole si  verifica per esposizione prolungata ai raggi solari e si manifesta con incremento della temperatura corporea , eritema cutaneo, vasodilatazione, cefalea e ipotensione. Il colpo di calore non richiede l'esposizione al sole  e colpisce  generalmente persone che soggiornano  in ambienti molto caldi e poco aerati, che hanno difficoltà a bere, che non si muovono in modo autonomo, che non attivano con prontezza i meccanismi fisiologici di controllo della temperatura. Entrambi possono rappresentare una emergenza medica.

 Quali comportamenti adottare per  fare prevenzione?

-Utilizzare le stanze meno calde della casa e quando possibile utilizzare condizionatori e deumidificatori per mantenere umidità e temperatura adeguate. La percezione della temperatura da parte del nostro corpo è in relazione al tasso di umidità relativa dell'aria: maggiore è l'umidità maggiore  è la temperatura percepita. Esistono tabelle come la Heat index  che stimano i rischi a cui va incontro il nostro organismo quando aumentano la temperatura e l'umidità.

-Indossare abiti leggeri di lino o di cotone perchè permettono una maggiore traspirazione e  privilegiare indumenti di colore chiaro  perché  respingono i raggi solari.

-Adottare una alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di cibi grassi o zuccherati

-Bere almeno due litri di acqua al dì (esclusi coloro che soffrono di ritenzione idrica); non assumere bevande alcooliche  né gelate.

 Quali differenze ci sono fra  ventilatori  e  condizionatori?

I ventilatori muovono solo l'aria, abbassano la temperatura percepita ma non la temperatura reale . Possono essere di aiuto fino a temperature di 32 ° C . Per temperature superiori sono preferibili i condizionatori che abbassano la temperatura e l'umidità. Bisogna ricordare che i condizionatori necessitano di essere ripuliti costantemente perché  possibili depositi di polvere e batteri.  

 A domicilio  come assistere  una persona che sta male per il caldo?

 Come primo provvedimento bisogna trasportarla in un luogo fresco ,  misurarle la  temperatura corporea,  somministrarle acqua fresca ( non gelida che determina vasocostrizione e riduce la traspirazione), farle   spugnature fresche sul corpo. Non somministrare farmaci come il paracetamolo ( tachipirina) o l'ac. Acetilsalicilico ( aspirina). Chiamare i soccorsi se la sintomatologia non recede.

Ci sono farmaci che possono ridurre la resistenza al calore?

  Si , molti.  I più usati dagli anziani sono  i diuretici e i lassativi che facilitano la disidratazione, i betabloccanti che riducono la responsività cardiovascolare , alcuni farmaci psicoattivi che  alterano la regolazione del calore a livello ipotalamico o ne riducono la percezione.   E' buona norma all'inizio dell'estate consultare il proprio medico per decidere eventuali modifiche transitorie della terapia in corso. Fare inoltre attenzione a custodire i  farmaci  in ambienti freschi evitando l' esposizione  ai raggi solari.