Le malattie del basso tratto genitale femminile

In occasione dell’annuale convegno di Ginecologia che lo scorso sabato si è tenuto a Villa Verde organizzato dal Dottor Glennis Menozzi e rivolto a medici, ostetrici ed infermieri, quest’anno si è parlato della fisiopatologia del tratto genitale femminile inferiore.

Il basso tratto genitale femminile, comprende una serie di organi finalizzati alla attività sessuale e riproduttiva, cervice uterina, vagina e vulva.

Oltre agli aspetti fisiopatologici, tale apparato riveste anche aspetti socioculturali con implicazioni psicoaffettive di grande valenza.

Oltre alle patologie infettive, batteriche, questo apparato è interessato da una serie di patologie neoplastiche, di cui si è scoperta la causa legata all’infezione del Papilloma virus, trasmesso per via sessuale.

Dottor Menozzi, cos’è il papilloma virus?

Questo virus è estremamente diffuso in natura e l’80% delle persone ne entrano in contatto, ma solo alcuni di questi virus, appartenenti a ceppi oncogeni, possono portare alla nascita del cancro.

Questo virus può infettare non solo la cervice uterina, ma anche la vagina, la vulva, l’ano e può provocare il tumore anche nei genitali maschili.

Nel 1943 Giorgio Papanicolau inventò un test che rivela la presenza di cellule alterate, da cui in un futuro più o meno prossimo può formarsi il tumore.

Quale screening sono previsti, e cosa si può fare per combattere questo virus?

Il Pap Test ha salvato milioni di donne ed è il test più diffuso al mondo. Da poche anni è stato preparato un vaccino che previene la formazione dei tumori HPV correlati e da quest’anno verranno vaccinati anche i maschi.

Da poche settimane è in commercio la forma più evoluta di tale vaccino, che copre tutti i ceppi oncogeni del virus e si presume che nei prossimi decenni si potrà assistere alla scomparsa di tale tumore.

Dottor Menozzi, Lei è quindi favorevole alla vaccinazione per l’HPV?

Sicuramente. E’ opportuno sin dalla adolescenza seguire norme comportamentali adeguate alla salute di tale apparato, iniziando con la vaccinazione HPV e con gli altri presidi che la scienza attualmente rende disponibili

Quali altre problematiche possono interessare questa parte del corpo?

Un altro problema che da sempre ha assillato le donne in menopausa è l’atrofia genitale che può portare a dolori pelvici ed alla impossibilità di avere rapporti sessuali, perché’ in carenza di estrogeni le mucose vulvovaginali si atrofizzano.

Già dalla fine degli anni 80 sono comparsi in commercio farmaci in grado di prevenire e se necessario di curare tali sintomi. Si tratta della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS), la cui validità è stata confermata da recenti studi, che hanno dimostrato come con tale terapia si possa continuare ad avere anche dopo la menopausa, una vita sessuale soddisfacente, con indubbi vantaggi sulla sfera psicoaffettiva di queste donne. Le donne che ne fanno uso hanno meno possibilità di avere malattie cardiovascolari, osteoporosi e malattie del metabolismo come il diabete e mal neurodegenerative.

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