Febbraio: il mese della prevenzione del tumore al seno

Per il terzo anno consecutivo dedicheremo il mese di febbraio alla prevenzione del tumore al seno, a cura del dottor Carlo Alberto Mori.

Il carcinoma della mammella è la neoplasia femminile più frequente e, ad oggi, si stima che circa 1 donna su 9 si ammalerà di questo tumore nell’arco della sua vita. E’ in lieve aumento, ma ciò nonostante, la mortalità per questa neoplasia si sta riducendo. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla diagnosi precoce e alle nuove terapie chirurgiche, radioterapiche e oncologiche.

Dottor Mori, perché è così importante la mammografia con tomosintesi?
Quando la Casa di Cura ha deciso di fornire questa nuova prestazione ha avuto come primo obiettivo la creazione di un Servizio di qualità i cui capisaldi erano l’acquisto di apparecchiature di ultima generazione (mammografo digitale ed ecografo con sonda dedicata), la possibilità di accertamento cito/istologico in caso di lesione dubbia, la consegna immediata del referto e della documentazione iconografica, la collaborazione di professionisti di provata esperienza.
Sulla base degli studi nazionali ed internazionali che indicavano la netta superiorità della tomosintesi nei confronti della sola mammografia, si è deciso di acquistare un mammografo dotato di questo dispositivo, anche se più costoso. Gli studi fino ad allora pubblicati riportavano un aumento della Detection Rate, cioè dei tumori trovati, dal 30 al 50% nei confronti della mammografia tradizionale. In studi più recenti l’incremento della Detection Rate è risultato anche maggiore.

Cosa offre in più rispetto alla mammografia tradizionale?
La tomosintesi permette di ottenere una mammografia tridimensionale: la mammella viene stratigrafata con messa a fuoco di singoli strati dello spessore di 1 mm che vengono visualizzati in successione sul monitor scorrendo il mouse.
Gli studi dimostrano una miglior capacità diagnostica in tutti i tipi di mammella, ma l’indagine è particolarmente utile nei seni densi, ricchi di ghiandola, dove un’eventuale lesione può risultare mascherata dalla densità del parenchima circostante.
La mammografia tradizionale non è stata archiviata, ma è tuttora necessaria per avere una visione panoramica delle mammelle e per il confronto con le indagini precedenti e future. Per questo motivo nei mammografi di prima generazione era necessario eseguire un doppio esame, mammografia e successivamente tomosintesi, con conseguente doppia compressione e dose di radiazioni poco più che doppia. La tomosintesi infatti eroga una dose lievemente superiore a quella erogata per eseguire una mammografia.

Che tipo di mammografo viene utilizzato a Villa Verde?
Il mammografo acquistato, consente di eseguire la tomosintesi e di elaborare automaticamente una mammografia, cosiddetta sintetica, a partire dalle immagini tomosintesi.
Si dispone pertanto sia della mammografia che della tomosintesi senza necessità di eseguire un doppio esame e questo è importante sia a livello di dose erogata che di disagio per la donna.
Poiché il nostro mammografo è dotato di un compressore più elastico la piccola dose di radiazione in più è compensabile ed annullabile con una compressione solo lievemente maggiore che la conformazione del compressore ci consente senza andare a scapito della tollerabilità dell’esame.

Come si articola la visita senologica?
Considerando i vantaggi accertati, noi offriamo la tomosintesi a tutte le donne che richiedono una mammografia.
E’ nostra abitudine completare l’accertamento con visita ed ecografia mammaria.
Se le indagini sono negative viene consegnato immediatamente il referto e il CD con le immagini radiologiche, se invece emerge una lesione dubbia viene proposta ed eseguita immediatamente un’agoaspirazione o un’agobiopsia. A garanzia di qualità, il materiale prelevato viene inviato al Servizio di Anatomia Patologica dell’ASMN per una diagnosi citologica o istologica.
In caso di necessità contattiamo direttamente lo specialista chirurgo/oncologo per avviare il percorso terapeutico.

Dottor Mori, cosa può dirci in conclusione?
Dall’apertura del nuovo Servizio di Diagnostica Senologica di Villa Verde, la nostra esperienza, che non ha la presunzione di essere un lavoro scientifico, ma che è basata sull’attività quotidiana, ci ha evidenziato come la tomosintesi permetta di rilevare un 70% di tumori in più, neoplasie che non erano diagnosticabili alla sola mammografia. Sicuramente sono valori importanti e, nonostante si riferiscano ad una casistica limitata, sono in linea con tutti gli studi.
Ovviamente la tomosintesi aumenta la sensibilità dell’esame e rappresenta un grosso passo avanti, ma non ci permette di azzerare quelli che sono i limiti della diagnostica senologica, legati alle caratteristiche di certi tumori, ai limiti delle apparecchiature e degli operatori stessi.

Per prenotazioni:

Tel: 0522 328611

Mail: prenotazioni@villaverde.it

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